Il territorio

Nel cuore del Sannio Beneventano, a pochi chilometri da Pietrelcina, paese natale di San Padre Pio da Pietrelcina, si trova la collina di Monteguardie. Ai suoi piedi si distende la valle del Sabato eterea con le suggestioni infinite del suo magico enigma. Secondo la tradizione prevalente su quel tratto della riva meridionale del fiume denominato “Ripa delle Janare” le streghe di tutto il mondo giunte in volo celebravano il Sabba, la festa sfrenata ed orgiastica. Sul frontespizio del “De Nuce Maga Beneventana” del protomedico Pietro Piperno il noce magico, con intorno le streghe impegnate nella diabolica danza, è collocato molto vicino al fiume proprio sul tratto della riva corrispondente al rilievo di Monteguardie. Sul fondo della valle come in una carrellata di Kurosawa appare lo stretto di Barba con le sue memorie di briganti.
Oltre lo stretto una lunga teoria di curatissimi vigneti fino a Tufo. Questa zona è il cuore del territorio di produzione del celebre Greco di Tufo, vino bianco DOCG. Giuseppe Sicheri, il Maestro dell’enologia italiana, descrive così il Greco di Tufo “colore: giallo paglierino più o meno intenso; odore: gradevole, caratteristico, intenso, fine; sapore: secco, armonico”.
Si tramanda un incantesimo nella valle del Sabato a proposito della degustazione del Greco. Occorre succhiare lentamente una mandorla matura prima di assaporarlo .
All’improvviso si apre la porta degli aromi sublimi.
A 4 km si trova la ridente città di Benevento, ricca di storia e di arte. Qui è possibile visitare importanti siti storici ed archeologici, quali l’Arco di Traiano, che è ad un solo fornice e fu eretto in Benevento per commemorare l'apertura della via Appia Traiana che accorciava il cammino da Roma a Brindisi. Serrato in mezzo alle mura cittadine, l'Arco divenne una porta d'accesso alla città e per la sua imponenza fu chiamato Port'Aurea; il Teatro Romano di Benevento, fu eretto al tempo di Adriano ed ampliato da Caracalla tra il 200 e il 210 d.C, proporzioni grandiose, misura 90 metri di diametro e poteva contenere circa 10.000 spettatori; la Chiesa di Santa Sofia portata a termine da Arechi II Duca di Benevento, fu inaugurata nel 762 d.C., a pianta metà circolare e metà stellare, presenta due corridoi concentrici creati da pilastri e colonne che formano un esagono centrale e un decagono esterno e che reggono l'intera volta creando suggestivi giochi di luce e di ombre, inserita nella lista dei siti riconosciuti dall’Unesco quali “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”; ancora il Duomo di Benevento, il Museo del Sannio, l’Hortus Conclusus, dove sono in mostra permanente le opere dello scultore Mimmo Paladino….e molti altri luoghi di storia ed arte….come il nuovo Museo di Arte Contemporanea del Sannio, ARCOS.